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Rovesti Sindaco


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Riccardo Rovesti

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Riccardo Rovesti, nato a Parma il 13/09/1979, il primo dei 4 figli di  Rivetti Forenza, professoressa di matematica ora in pensione e Rovesti Enzo,  avvocato deceduto nel 2012.
Sono sposato con Elisabetta e papà dello splendido  Alessandro. A Luglio diventerò padre per la seconda volta.

Laureato in Economia  Aziendale nel dicembre 2003 con 101/110, ho conseguito un Master in Giornalismo  Sportivo, e dal 2006 lavoro come impiegato bancario. Appassionato di calcio e  grande tifoso della Reggiana, sono da sempre coinvolto attivamente nel  volontariato.
Sono donatore Avis dal luglio 2000 e sono iscritto all’ADMO dal  2014. Ho inoltre prestato servizio presso l’ospedale San Sebastiano di  Correggio come volontario ospedaliero (Avo). Anche la politica è per me sempre  stata una forma di volontariato e una mia grande passione. Per questo ho deciso  di candidarmi come sindaco. Per lasciare ai miei figli un mondo migliore di  quello che ho trovato io.
Mi ispiro ai valori cattolici che la mia famiglia mi  ha trasmesso.
Trovo ispirazione da Paolo Sesto (ripreso da Giovanni Paolo  secondo) che definiva la politica una delle più alte forme di carità.

Seguo la  politica dal 2002 mentre dal 2005 sono militante della Lega. Negli anni ho  partecipato a innumerevoli dibattiti, organizzato decine di banchetti, di  volantinaggi nelle scuole e svariate iniziative politiche in mezzo alla gente.
  Mi sono avvicinato alla Lega perché credo sia l’unico movimento che ha la sua  essenza nel rapporto con le persone. Sempre e comunque in mezzo alla gente. 
Difendendo le nostre tradizioni, il made in italy, la nostra identità culturale  e sociale.
Nel 2013 mi sono sposato con Elisabetta e abbiamo deciso di vivere a  Correggio. Mi sono messo subito al lavoro perché credo che a Correggio ci siano  tante cose che si possono migliorare.
Candidato come consigliere comunale nel  2014 ,pur non essendo eletto, ho ottenuto un ottimo risultato in termini di  preferenze.
Forte di questo, ho deciso di fondare la sezione correggese della  lega. Dopo le inevitabili difficoltà, legate soprattutto al clima di ostilità  generato dagli avversari politici, il duro lavoro ha pagato. Ora la nostra  sezione è la seconda in provincia, con una intensa attività politica e con un  gran numero di militanti e sostenitori pronti a cambiare Correggio.
Ringrazio  mia moglie che ha supportato e sopportato la mia scelta e la mia numerosa  famiglia d’origine che mi è sempre stata vicina. E ringrazio mio papà, che dall’ alto mi da una grossa mano e che mi ha insegnato a non limitarsi a criticare le  cose che non si ritengono giuste, ma a lottare in prima persona per cambiarle. 

Ritengo che le ultime amministrazioni a guida Pd abbiano dimenticato proprio i  Correggesi, gli unici legittimi padroni della città. Correggio soffre di una  scarsa percezione di sicurezza, di una nebulosa gestione economica, di un  centro storico spesso vuoto e privo di iniziative per i giovani.
Occorre un  serio intervento di manutenzione stradale, con un progetto di illuminazione  efficiente nelle molte zone ancora buie o scarsamente illuminate.
E’ necessario  incrementare il numero delle forze dell’ordine, applicare il decreto Salvini  contro l’accattonaggio molesto, implementare e rendere efficienti ed in rete le  telecamere di videosorveglianza, stabilire regole valide per tutti, per far  sentire più sicuri i Correggesi Non promettiamo miracoli o interventi  mirabolanti, ma ci dotiamo di una qualità che chi ha amministrato negli ultimi  anni la città ha smarrito, il buonsenso. Vogliamo intervenire per abbassare le  rette degli asili e delle strutture che seguono i nostri anziani.

Abbiamo  intenzione di semplificare la vita ai nostri commercianti ed imprenditori  gravati da mille orpelli burocratici ed assurde lungaggini che ostacolano la  loro attività.
Riporteremo i giovani nel loro centro storico, dando spazio ed  incentivando le iniziative di chi ama Correggio e supportando le proposte dei  ragazzi che vogliono tornare protagonisti della loro città.
Toglieremo subito l’ addizionale Irpef, introdotta con lo scopo di garantirsi il tesoretto per il  caso Encor.
  Quando sento dire dall’attuale sindaco che il caso Encor si è  concluso bene e che il pd ha operato al meglio, mi arrabbio.
Sono spariti 30  milioni di euro e nessuno sa come.
Istituiremo immediatamente una commissione d’ indagine su Encor, che avrà lo scopo di chiarire come si sono svolti i fatti e  spiegare ai Correggesi come si è originato il debito da loro pagato.
Parleremo  di Sicurezza, Lavoro, Viabilità, Commercio, Giovani e Centro Storico,  Investimenti, Disabili, Asili, Ricoveri e di Famiglia.
Con noi i Correggesi  possono tornare ad essere i padroni della propria città, perché …. Correggio  Siamo Noi!

- RICCARDO